Le meraviglie di casa Malaparte
- Roberto Felici
- 10 mag 2023
- Tempo di lettura: 3 min
Alcuni studenti di architettura che vengono a trovarmi allo Studio mi chiedono ripetutamente di parlare loro della CASA MALAPARTE a Capri, che ha sempre creato pensieri diversi ed opposti.

Desidero ora parlarne, illustrandola in questo articolo de Il Monocolo, anche per aprire un confronto di pensieri.
La Casa si trova su un promontorio impervio e selvaggio con il quale è diventata un unico corpo, radicata alla roccia dalla quale è uscita e con la quale è ormai fusa. ARCHITETTURA e NATURA sono un tutt’uno.
Non esistono disegni di progetto.
Le ragioni sono riconducibili alla relazione conflittuale che Malaparte ebbe con l’architetto Libera nel 1938.
La Casa nella sua forma allungata (circa 45 metri per 9,5 m) si può leggere dall’esterno come due VOLUMI PURI: un parallelepipedo regolare e l’altro trapezoidale strombato.
E’ a tre livelli che seguono l'orografia del terreno. L’ingresso principale sta al piano terra a sud, centrale, tra le camere degli ospiti, la cucina e la scala in legno di acero al piano superiore. La cisterna è stata la prima opera ad essere costruita scavando nella roccia. Nel piano superiore: il grande salone, le cui finestre inquadrano magnifici paesaggi, e in cui si trova il grande camino che ha per fondale una lastra di vetro, dalla quale si intravede il mare. All’estremità c’è l’appartamento padronale, con i rispettivi bagni e lo studio dello scrittore, che si affaccia su tre lati. La cantina si estende sotto il perimetro trapezoidale.
La copertura è costituita dalla “terrazza a picco sul mare” alla quale si accede soltanto dall’esterno, grazie all'affascinante scalinata appoggiata sulla roccia che unisce il promontorio alla montagna, connessione tra natura e costruzione. Sulla terrazza la vela bianca che evidenzia la pavimentazione in laterizio. Malaparte era determinato a volersi costruire una casa, ma una casa moderna che fosse lo specchio della sua anima e che chiamerà “CASA COME ME”. Seppe avvalersi di conoscenze come Adalberto Libera anche per le pratiche al Comune. Poi si rivolse ad Adolfo Amitrano, l’impresa di Capri che costruì la casa: il “capomastro più intelligente ed onesto”.
Il pittore Savinio, ideatore delle piastrelle (maioliche colorate).
Il falegname Giovanni Ametrano, fratello di Adolfo, per la scala, la libreria e la scrivania. Maruzzi, falegname di Roma, per infissi e porte.
Difficile comprendere la Casa e la psicologia dello scrittore leggendo “LA PELLE” dove c’è un passaggio rivolto alla Casa: “Andai incontro al generale tedesco, lo accompagnai di stanza in stanza, e quando tornai nel grande salone, gli offrii un bicchiere di vino del Vesuvio...bevve tutto d’un fiato e mi domandò se avessi comprato la casa già fatta o l'avessi disegnata io. Risposi che avevo comprato la casa già fatta e indicandogli il panorama con i giganteschi faraglioni, Sorrento e la costiera amalfitana, dissi: “Io ho disegnato il paesaggio”. Per quanto riguarda la costruzione e il cantiere, visto il terreno roccioso e irregolare e l’accesso al sito molto difficile, la prima opera ad essere realizzata è stata la stradina di accesso che collegava il sito di Punta Massullo alla via comunale. La maggior parte delle pietre per la costruzione sono state portate a spalla. Un altro modo per far arrivare i materiali era via mare, attraverso un battello. Mentre nel 1998 per il restauro i materiali furono portati da un elicottero. “Vorrei una casa moderna ma con un’aria antica e in qualche punto vecchiotta” dichiarava Malaparte.
Scrivo questo articolo per chiarire qualche elemento costruttivo che magari non si conosce e, soprattutto, per aprire un dialogo e stimolare una conoscenza completa dell’edificio.
Tale conoscenza è fondamentale per un adeguato approccio all’opera.
Un buon contributo è dato dall'Architetto Angelo Broggi, incaricato dalla Fondazione Casa Malaparte nel 1993 di curare il primo restauro della casa, per preservare nel tempo questa meravigliosa architettura e mantenere vivi l’aspetto originale e l’anima.
Nel prossimo articolo prometto altre note e notizie, anche curiose.

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