La decisione sulle normative per la vaccinazione del personale scolastico e per la Certificazione Verde per usufruire dei trasporti è stata posticipata alla prossima settimana.

Il Consiglio dei Ministri che avrebbe dovuto riunirsi giovedì è stato rinviato alla prossima settimana. L’oggetto del “tavolo” riguarda il nuovo Decreto-Covid che prevede una serie di normative per la vaccinazione obbligatoria del personale scolastico e per la Certificazione Verde (Green Pass) utile ad usufruire dei mezzi di trasporto. La vaccinazione obbligatoria dei docenti consentirà il ritorno in classe in presenza e in sicurezza, utilizzando sempre i dispositivi di protezione personale. Su questo tema il numero uno della Lega, Matteo Salvini, ha evidenziato la sua contrarietà in merito proprio all’eventuale stretta destinata al personale scolastico.
La decisione del ministro Bianchi
Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha deciso, nel contesto dell’ultima riunione con i sindacati della scuola, di far tornare docenti e studenti a settembre in presenza anche nei casi in cui non sia possibile il distanziamento interpersonale. I dubbi e le perplessità riguardano però un altro tema, ossia quello concernente l’obbligo vaccinale per docenti e non. Per ora l’obbligatorietà non sussisterà anche se il tutto è allo studio e all’analisi del ministro della Salute, Roberto Speranza. Sul punto dell’obbligatorietà vaccinale nelle scuole le forze politiche sembrano essere contrarie, come il M5S, Forza Italia, Italia Viva e le altre forze di centrodestra. 85,5%, questo il dato, a livello nazionale, relativo alle somministrazioni del personale scolastico. Mancano ancora 222mila non vaccinati in questo settore. Al vaglio c’è l’opzione della sospensione dal lavoro, misura che fu già presa per quanto concerne il personale sanitario. Sul versante degli studenti ce ne sono circa 8 milioni non vaccinati.

Il capitolo trasporto pubblico: tram, metropolitane e bus
Il punto cruciale rimane quello del trasporto pubblico che, come evidenziato dagli scienziati e dal Comitato Tecnico Scientifico (CTS) nei pareri inviati all’esecutivo, senza regole certe di protezione e prevenzione può garantire “terreno fertile” alla diffusione del virus. Il confronto con le Regioni sarà il contesto idoneo per potenziare i mezzi nelle principali città nel periodo di ripresa dell’anno scolastico. L’obbligo del Certificato Verde sul versante del trasporto pubblico, allo stato attuale, non è previsto anche per ragioni organizzative, in quanto sarebbe impossibile poterne verificare il possesso da parte degli utenti.
Verso l’obbligo del Green Pass per l’utilizzo dei mezzi a lunga percorrenza
Sull’obbligatorietà del Certificato Verde, nel provvedimento della scorsa settimana, erano stati lasciati da parte i trasporti a lunga percorrenza per concentrare tutta l’attenzione sul rendere obbligatorio il Green Pass per le attività al chiuso in zona bianca quali: ristoranti, palestre, piscine, teatri, stadi, concerti, eventi e convegni. Il voler lasciar da parte, la scorsa settimana, i mezzi di trasporto a lunga percorrenza, quali navi, treni e aerei non è stata una dimenticanza; l’esecutivo ha deciso di emanare un nuovo provvedimento che rendesse il Green Pass obbligatorio proprio alla fine del mese di luglio, periodo nel quale si rientra dalle vacanze trascorse in Italia ma anche all’estero. L’aumento dei contagi nel nostro Paese e specie all’estero e l’elevato numero di prenotazioni anche di stranieri sono dinamiche che hanno indotto il Governo a stringere i tempi. Dal 6 agosto potranno salire a bordo dei mezzi a lunga percorrenza soltanto i passeggeri che hanno ricevuto almeno la prima dose di vaccino quattordici giorni prima, chi è guarito dal Covid nei 6 mesi precedenti e chi ha effettuato un tampone risultato negativo nelle 48 ore prima del viaggio.
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